Ciao a tutti, mi chiamo Giada, ho 15 anni e frequento il CFP Don Bosco, ora vi passeranno mille domande per la testa, so quali sono e vi saprò rispondere. Non è stato facile per me l’inizio degli studi a scuola, non riuscivo ad orientarmi, era una cosa più grande di me, ma comunque non mi sono abbattuta, non fa parte di me l’arrendersi, è una cosa che non sopporto.
Non riuscivo ad orientarmi e a legare con i miei compagni, ma un giorno una persona mi ha detto “ Giada prima o poi dovrai far vedere loro chi sei davvero”. Quella frase me la continuo a ripetere ogni volta che sento di non riuscirci. Ho sempre pensato che il non riuscire in qualcosa fosse una sconfitta, in questa scuola mi hanno insegnato che non c’è sconfitta, e finchè ci saranno professori che mi ripeteranno che ce la posso fare io non mi arrenderò mai, perchè sono loro che me l'hanno insegnato, tutto quello che ho imparato l’ho imparato da loro, loro che credono in noi, ragazzi del futuro, loro che hanno speranza in noi, che ci danno fiducia, che non ci vogliono vedere li, fermi impalati senza far niente, perché il non far nulla non porta a niente, loro che lavorano sodo per darci un'istruzione che ci permetta un giorno di avere un buon lavoro, che ci permetta di mantenerci, di farci una famiglia, perché il non far nulla non ci darà mai tutto questo.
Poi ci sono i compagni di classe, coloro che non ti giudicheranno mai, perchè ti vedranno anche nei momenti bui, coloro che quando ti vedranno in difficoltà verranno li a dirti “lascia che ti aiuti”, coloro che ti faranno ridere, coloro con cui puoi essere te stessa, con cui riderai, scherzerai, uscirai. Con loro è stato difficile aprirmi, con loro è stato difficile legare, lo è ancora oggi, ma almeno una speranza c’è: te lo fanno capire ma sono così testardi da non venirti incontro che delle volte sarebbe da tirargli dietro un pc. Mi hanno insegnato il gioco di squadra, mi hanno insegnato cosa significava essere uniti ”sempre e per sempre” anche se non sarà mai un sempre e per sempre, anche se delle volte ci litighi, anche se delle volte ti viene la tendenza di girargli le spalle. Mi hanno fatto provare un sacco di emozioni nuove, di sensazioni nuove.
Certe volte penso a come sarei adesso se fossi andata in un’altra scuola, sarei totalmente diversa, non sarei sicura di me, non darei valore a ciò che ho o a chi mi circonda, non sarei cortese, gentile, non sarei educata, non sarei niente di tutto ciò che sono ora...
Questa scuola ti da la possibilità di rinnovarti, di essere te stesso, questa scuola mi ha dato tanto e mi darà tanto ancora per due anni, dopo di chè sarà abbastanza difficile lasciarla. Un articolo non basta per descrivere ciò che questa scuola mi ha dato e mi sta dando, non basta per descrivere quello sento, quello che provo quando cammino per i corridoi, quando mi soffermo a guardare dentro ad un'aula per vedere quei volti felici dei ragazzi che ci sono all'interno: non basta.
Basta però per darvi un pezzo di ciò che ho vissuto, per voi ragazzi e ragazze che vorrete venire qui, basterà per darvi un’idea su che scuola scegliere.
Giada Ballarin, classe 2ªE
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